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A volte si è tristi, a volte allegri

Col du Mont 2639


Vivere in mezzo alla gente spesso significa adattarsi continuamente e non essere mai veramente spontanei, a volte si è tristi ma l'ambiente che ci circonda o meglio chi ci sta accanto riesce a modificare il nostro stato, spesso sono i nostri veri amici che ci conoscono bene o i familiari.
Se si è soli e si è tristi lo si è completamente.
La stessa cosa avviene con la felicitò.
L'allegria spesso va condivisa... ma è poi la stessa?
Io credo che sia bellissimo avere accanto qualcuno nei momenti tristi, come nei momenti felici, ma credo anche che la vera dimensione di gioia o di sofferenza vengano modificati.
Per questo ora io sono triste e sto bene con la mia tristezza, perchè è vera, intensa, mia.
Per questo domani io sicuramente sarò veramente felice quando arriverò in cima al Col du Mont, spartiacque fra Italia e Francia, probabilmente stanco e sudato mi guarderò alle spalle, la Valle d'Aosta e davanti a me il Parco della Vanoise con località famose nel mondo: Tignes, Couchevel, Val Thorens....
La mia felicità in quei momenti sarà solo mia, intima, esplodente e mi darà la giusta forza per andare avanti.
Si, ho bisogno di piccole dosi di forza, sono molto stanco, e se non trovo dell'ossigeno la fiamma che brucia in me tende inesorabilmente a spegnersi.
L'ossigeno sono i momenti di tristezza e quelli di felicità, la solitudine e gli incontri, la fame e un bel piatto caldo, il freddo la notte ed il sole il giorno.
E poi ho in questi giorni un enorme bisogno di sentirmi osservato, capito, aiutato.

Manfredi


Ascesa al Col du Mont da Valgrisenche

Passeggiata lungo il sentiero bellico che attraversa l'ampio vallone di Saint Grat e salita al lago incassato tra le rocce della Testa del Rutor. Sullo sfondo la Testa del Rutor vi accompagnerà lungo tutto il percorso.

Descrizione

Una volta giunti a Bonne, paese che si erge sulle pendici occidentali della Valgrisenche in corrispondenza della diga di Beauregard, si procede in macchina lungo la riva del lago per circa 3km, a questo punto la strada comincia a scendere e sulla destra troviamo una strada poderale che risale sterrata e vietata al traffico. Parcheggiate la macchina e proseguite a piedi seguendo la segnaletica del sentiero (6). Salendo si può scorgere sulla sinistra il vallone che porta al rifugio Bezzi.
Dopo pochi minuti giungerete all'agglomerato "Grand Alpage" dove vedrete, proseguendo sulla destra, un monumento dedicato a 33 operai morti sotto una valanga nel tentativo di raggiungere il Col du Mont sotto la minaccia delle armi nel gennaio del '45.
Continuando lungo la strada che segue la costa si giunge all'alpeggio di Revera a quota 2070m. Qui si può scorgere il rifugio diroccato che rappresenta la frontiera franco-italiana sul Col du Mont. La strada sterrata finisce e guardando in basso, verso sinistra nel vallone, si scorge una stele di pietra che indica il luogo della sciagura del '45.
Proseguendo lungo il sentiero si giunge al ponticello che attraversa il torrente Grand'Alpe ci si trova di fronte ad un bivio e si prende il sentiero (7) sulla sinistra (scegliendo la strada a destra si giungerebbe al lago di San Grato). Seguendo questo percorso, che nell'ottocento era militare, si sale a mezza costa fino ad incontrare dei ruderi. Si tratta di una piccola caserma costruita dai fascisti nel 1938 ed incendiata alla fine del conflitto dai soldati tedeschi in fuga. Da lì bisogna percorrere altri 200 metri di dislivello per giungere in cima al colle. Il quest'ultimo tratto è possibile trovare ancora dei nevai, soprattutto se lo si percorre all'inizio dell'estate. Dal colle si possono scorgere ancora le barricate di filo spinato dell'ultima guerra ed i resti del ricovero "Capitano Mathieu", eretto nel 1893.
Cenni storici

Anticamente il Col du Mont rappresentava un'importante via di comunicazione con l'Alta Savoia. Gli abitanti della Valgrisenche lo hanno sempre attraversato per cercare un'opportunità di lavoro in Francia (erano molto apprezzati i nostri spazzacamino) o per scambi commerciali. Questi scambi hanno fatto sì che si venisse a creare un certo legame tra i due popoli. Per festeggiare l'unione che lega ancor oggi la Valgrisenche con la vicina Savoia, ogni anno nel mese di luglio le due comunità si danno appuntamento al colle.
Anche nel periodo delle guerre mondiali questo valico transalpino veniva spesso attraversato dai contrabbandieri in cerca dei generi di prima necessità.
Proprio per la posizione strategica il Col du Mont ha sempre rivestito una certa importanza anche dal punto di vista militare. Questo però, non ha giovato alla popolazione locale perché le varie armate che nei tempi lo hanno attraversato od occupato hanno spesso portato a Valgrisenche distruzione, saccheggi e preteso salati pedaggi.

(Dal sito www.inalto.org)

4 commenti:

tam ha detto...

non essere triste, ti prego..prendi il tuo ossigeno dall'allegria non dall'amarezza. noi siamo appena tornati da un giretto a Camaldoli (ti ricordi quello dei frati) e ci siamo precipitati a vedere dove diavolo sei arrivato stavolta e ovviamente siamo rimasti meravigliati dai tuoi percorsi sapendo bene quanta fatica ci vuole a raggiungere i colli della vallèè..sei un mito dai, bravo, bello ed anche un pò fortunato.. ad avere un fisico così un abbraccio forte forte tamara guglielmo ciao

cinzia ha detto...

la tristezza ti fa ponderare, mettere assieme le idee, a volte serve e aiuta, basta che la tristezza nn si trasformi in qualcosa di + forte, di negativo, per questo esistono gli amici ...a volte basta chiamarli .... basta un segno per poter emergere e andare avanti,coraggio Manfred un abbraccio da noi tutti

Marco Parlanti "Penna Gialla" ha detto...

Ciao, Manfred.
La forza la trovi dritta in fondo ai tuoi occhi, dove arrivano le immagini di quello che ti circonda, dove qualcosa fra cuore e cervello (e senza parole) si accende e confonde sorrisi e lacrime, gioia e tristezza.
E' l'Essenza Pura, spesso poco comprensibile con la logica ma infinita se la lascia scorrere nel sangue.
Dai, siamo con te! Un po' ammirandoti e molto invidiandoti.

Anonimo ha detto...

cia da Malcesine Sabina e Daniela