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Camping Laghetti - Calizzano

Vittorio, la figlia Beatrice e amici del campeggio
la mia casetta


27 agosto

Chi mi legge dalla mia precedente “avventura”: Guya Trekking 2008, saprà che la frase che ricorre spesso nei miei scritti è:

“NIENTE E’ PER CASO”.

Stamattina mi trovavo a Bardineto, ottimamente ospitato dall’Agriturismo Oddone, ma c’era qualcosa in me che non andava, probabilmente il desiderio di muovermi mi ha riportato sulla strada.
Devo continuamente allungare il percorso, devo camminare e tuttavia devo anche fermarmi e queste sono zone turistiche, i costi a volte superano quel limite estremamente basso che mi sono imposto.
Arrivato a Calizzano ho seguito le indicazioni verso un campeggio e l’ho raggiunto.

Camping Laghetti - via Carisciano 12 - Calizzano.

Sapevano di me, del mio viaggio e vedendo che non possedevo lo stuoino mi hanno portato in tenda due materassini morbidissimi, il sig. Vittorio inoltre è venuto con il martello per farmi piantare i pioli nella terra, mi ha adottato ed invitato a cena fino a quando resterò qui, inoltre parlerà con dei giornalisti per farli venire al campeggio, telefonerà ad ADMO Loano per avvisarli del mio arrivo.
Sono piacevolmente emozionato di tutto questo interesse, lo sapevo ma aspettavo gli ultimi metri per “rendermi conto”.

Si, è quasi finita, resterò qui fino al 29, camminando e facendo lavorare il mio holtler metabolico, devo giungere a Ferrania stanco, quasi sfinito lo sono già, sono riuscito a dare una parola al mio stato: Spossatezza.
Niente è per caso, tutto avviene per una legge che non saprei definire, destino? Per gli arabi esiste una parola: Kan Maktub, è stato scritto, per me… niente è per caso.

1 commento:

Marco Parlanti "Penna Gialla" ha detto...

Se ora ti riconoscono e sanno di te è giusto che sia così.
Nel mio blog scrissi "onore al merito" e tu scherzasti sul fatto ma guarda, caro mio, che ti meriti molto di più per quello che fai.
Lo meriti dal punto di vista umano, sociale e personale. Fai tano e dai tanto con il tuo camminare e metterti in gioco anche come cavia; spesso anche solo in termini di sogni per chi non può farlo.
Ti dico sempre che ti invidio ed è anche vero; ma in fondo anch'io cammino tanto per il poco tempo che ho e penso sempre a dove andrò domani. Dobbiamo invece pensare a chi non lo può fare o lo fa per poco e quindi sogna sulle tue avventure camminatorie.
Vorrei che al tuo arrivo ci fosseo migliaia di persone ad attenderti ed applaudirti.
Non ci sarò purtroppo ad attenderti all'arrivo ma sarò con te lo stesso come quando eri sotto l'acqua (ne hai presa tanta...).