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APPUNTI SUL TRATTO SLOVENO

Il fil rouge della trasversale alpina internazionale che inizia a Trieste. Al valico di confine di Pesek presso Kozina il sentiero entra in Slovenia. Dopo una breve ascensione, attraversando meravigliosi prati, ci porta a Lipica, dove l’occhio attento si fermerà su una tra le più eleganti razze di cavalli, i lipizzani.
Attraverso il piccolo villaggio di Lokev dove visitiamo il museo militare Tabor Lokev, e per gli ondeggianti prati carsici, raggiungiamo le famose Grotte di San Canziano (Škocjanske jame), che con la loro bellezza e maestosità ci invitano ad una visita. Quindi ci attende un’ascensione più seria, di oltre 1000 m, sul monte Nanos.
Ritorno alla valle fino a Predjama, dove ci attende già Erasmo di Predjama e ci accompagna nella visita del Castello di Predjama. Da qui una salita costante, ma non ripida, ci porta sullo Javornik, e alla fine ci appaga con le magnifiche viste sul mare. Soprattutto d’inverno, quando per i suoi pendii scendono gli sciatori.
L’altitudine pian piano diminuirà, quando attraverso Črni vrh scenderemo a Idrija, l’antica città del merletto e del mercurio. Dopo una visita del museo della miniera e dopo esserci rifocillati con gli žlikrofi (una specie di ravioli), continuiamo il nostro percorso. Segue un’altra curiosità, l’ospedale partigiano Franja, oggi adibito a museo all’aperto che richiama i tempi duri durante la II guerra mondiale. Un’ascensione sul Monte Porezen ci appaga con la meravigliosa vista delle Alpi Giulie. Poi attraverso il monte Črna prst, che ci entusiasma con la sua rigogliosa flora alpina, e l’altopiano Komna, entriamo nel mondo unico dei Laghi del Triglav (Triglavska jezera). È invitante la vista sull’imponente Triglav, la Via Alpina però all’ultimo momento lo abbandona per girare nella valle dell’Isonzo (Soča) – nella Val Trenta. L’acqua limpida e le alte montagne sopra di noi ci accompagnano nella visita del museo del Parco nazionale del Triglav a Trenta. Proseguendo, non dobbiamo assolutamente perdere una visita del meraviglioso parco botanico Alpinum Juliana e della sorgente dell’Isonzo.
Sempre a piedi raggiungiamo il passo stradale più in quota della Slovenia, il Vršič, e da lì un po’ più avanti lo Sleme con i suoi piccoli laghi a forma di occhio, e nello stesso tempo lo Slemenova špica, dove, in alto, una sporgenza rocciosa si erge sopra la valle Tamar.
Con lo Jalovec alle spalle e con il Tamar sotto di noi raggiungiamo il più grande trampolino del mondo per i salti con gli sci, quello di Planica. Abbiamo così lasciato alle spalle le Alpi Giulie e siamo entrati nelle Caravanche, ma dopo appena un’ora di cammino il sentiero passa nel territorio austriaco.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

complimenti per il blog, davvero interessante!!

neikka ha detto...

bellissimo percorso!

Slovenia, terrra mia, è davvero bella e speciale. Sul Triglav sono salita tantissime volte, anche sul Jalovec, la montagna piu bella per me:)))

Adesso, da anni, viviamo in Belgio, Bruxelles e mi manca tanto la verginità dei campi e montagne.
8 anni pero ho vissuto a Roma, al la Sapienza ed ero la letrice di lingua e letteratura slovena:)))
Buon viaggio in Slovenia!!!